Infinito Pensarsi 2013

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INFINITO PENSARSI

Bologna, 2013, 8’

Performance by Roberta Cavallari

Project by Lucia Anselmi, Roberta Cavallari

Attraverso lo specchio il mondo non appare più lo stesso, l’occhio percepisce le cose immerse nella realtà, varia e complessa, mentre lo specchio la astrae moltiplicandole ed accentuandone il phatos. Lo specchio, fatto di vetro, materiale pulito e trasparente, esprime verità e natura perché non utilizza artifici, esso ci dà la realtà come infinita, e la città riflessa sulla superficie non appare più la stessa. Ogni singolo frammento riflesso è unico e immenso, anche i concetti di spazio e tempo si possono dilatare in queste “riflessioni” . La luce è infine un’ulteriore variabile, definisce ombre e colori, evidenziando o celando elementi a seconda della direzione e intensità. Lo specchio ci ricorda che la natura, così come l’architettura, è in continuo divenire se sappiamo essere spettatori attenti, estrapolando ogni dettaglio dal tutto, isolandolo come fosse una parte per il tutto.

Through the mirror the world will not appear the same as before, the eye captures things immersed in the reality, varied and complex, while the mirror abstracts multiplying and accentuating its pathos. The mirror, made of glass, clean and transparent material, expresses truth and nature because it doesn’ t use artifices, it gives us reality as infinite, and the city reflected on the surface looks no longer the same. Each reflected fragment is unique and immense, even the concepts of space and time can dilate in these “reflections.” The light is finally an additional variable, changes shades and colors, highlighting or concealing elements depending on its direction and intensity. The mirror reminds us that nature, as well as architecture, is ongoing if we know to be careful spectators, extrapolating every detail from all, isolating it as if it were a part for the whole.

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